Ing. Raffaele Bacci

Tratto dal numero di Aprile 2017 di Punto di Vista

Buongiorno Raffaele, la tua azienda fa parte del network Asso.Safe, ci puoi raccontare come è nata questa collaborazione e come si sono sviluppate le sue attività sul territorio?

La collaborazione con Asso.Safe è nata grazie alla mia conoscenza personale con uno dei suoi membri più attivi, l’ingegner Mauro Ardizzone, che è vicepresidente di ADLI ed in Lombardia rappresenta sede regionale di ADLI ed Asso.Safe; Mauro mi ha coinvolto in questo progetto e da subito ne ho colto le opportunità. Le prime esperienze sono state così positive da convincermi ad essere un promotore convinto di questa adesione ad Assosafe. In breve abbiamo visto molti membri del territorio aderire ed utilizzare il network, soprattutto per l’erogazione di servizi di formazione alle aziende; gli aderenti sono stati gli stessi con cui facciamo rete: centri promossi da qualificati professionisti come Donatella Berna, Dario Roncelli, Sara Veneziani, Giovanni Samele, e società come BLE srl.

Cosa significa, per l’agenzia che rappresenti, essere sede territoriale ADLI?

Significa dare la possibilità ai miei clienti di avere un panorama completo di servizi di formazione e consulenza, in modo rapido e professionale, garantendo la sicurezza del risultato. Quello che ho apprezzato maggiormente, oltre alla serietà dei collaboratori di ADLI, è stata la disponibilità a venire incontro anche alle esigenze particolari che talvolta emergono. Ho potuto sperimentare un approccio privo di rigidezze, che supera quello burocratico tipico di questo mondo: ciò ha permesso di risolvere con serenità e semplicità alcune problematiche e cogliere opportunità importanti che altrimenti sarebbero sfumate.

Ci puoi raccontare la realtà lavorativa del tuo territorio e di come il tuo centro sia in grado di informare e sensibilizzare le aziende sull’adozione di comportamenti, che vadano al di là, della mera adesione burocratica alla normativa?

Noi operiamo in tutta la Lombardia, ed in particolare nella Provincia di Bergamo. Il territorio in cui lavoriamo è una terra operosa dove le imprese, grandi o piccole che siano, offrono professionalità e competenza, e quindi le pretendono anche dai loro fornitori. Nell’ambito della sicurezza purtroppo ci sono ancora molte realtà che non hanno fatto il passaggio dalla percezione della sicurezza come “adempimento burocratico” a “modus operandi” integrato nelle pratiche di lavoro quotidiane. La sfida è questa: coinvolgere Datori di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori in una nuova visione del “modo sicurezza”…per citare Leopardi, serve un passaggio “dall’erudito al bello”! Ci proponiamo non come semplici fornitori di servizi di formazione e consulenza, ma affianchiamo l’azienda nella progettazione dei percorsi formativi: la nostra arma vincente è la conoscenza dell’azienda (oltre che della materia). Quello che offriamo è un percorso di crescita ed un servizio di tipo sartoriale, cucito “su misura” delle esigenze dei nostri clienti. La stessa modalità con cui affrontiamo la didattica, in maniera “fattiva” e con riferimento ad esperienze concrete e attività pratiche, serve per coinvolgere i corsisti e renderli partecipi: la nostra esperienza ci dice che, se la formazione fatta bene serve, quella fatta male è addirittura deleteria! L’esperienza reale, fatta in anni di lavoro presso le aziende, sia come Rspp che consulenti fa la differenza: non raccontiamo cose per “sentito dire” ma per “esperienza diretta”. I Datori di Lavoro spendono tempo ed energie in formazione: la nostra soddisfazione più grande è quella di sentirsi dire che il corso è piaciuto per il modo in cui si è svolto ed è stato utile per le competenze e le conoscenze acquisite. Le aziende spesso “subiscono” la formazione come mero obbligo di legge, ottenendo così un effetto contrario allo spirito del legislatore: la banalizzazione della formazione a pratica burocratica, capestro inutile e costoso, contribuisce alla percezione negativa della sicurezza e, anziché promuoverne la cultura, ne svilisce il significato reale, ossia uno dei principali strumenti di prevenzione. Sia che si eroghi un corso per l’abilitazione all’uso di attrezzature, sia che si realizzi una formazione per i lavori in quota, o un percorso per la qualifica di persone PES e PAV nelle manutenzioni elettriche, oppure che si faccia una attività mirata agli addetti che operano in zone Atex, o anche la “semplice” formazione generale e specifica dei lavoratori, quello che fa la differenza è ciò che si è appreso alla fine del corso: se l’adulto lavoratore sente di aver appreso qualcosa e migliorato le proprie competenze, è soddisfatto ed incline a cambiare il suo atteggiamento, altrimenti farà l’esatto contrario, o – nella migliore delle ipotesi – farà le stesse cose di sempre.

Lo spirito che anima gli aderenti al network della Fondazione Assosafe è quello del “lavorare con” invece del “lavorare per”. Ci puoi spiegare come questa metodologia di “progettazione partecipata” si sposa con gli intenti del tuo centro?

Semplice, è esattamente lo stesso spirito con cui è nato il nostro centro, che lavora con altri centri e collaboratori come quelli sopra citati, tanto è vero che sul territorio ci presentiamo spesso con uno stesso logo (“CSF ingegneria”, che sta per Consulenza – Sicurezza – Formazione)…lavorare con, appunto. Abbiamo progetti comuni e intenti comuni. Facciamo rete e questo ci permette di offrire una gamma di servizi completi a vantaggio di tutti.

Pensi che la valorizzazione delle risorse umane e delle competenze sia oggi una scelta vincente?

Penso che la valorizzazione delle risorse umane sia la nostra principale possibilità di far fronte alla crisi perdurante. Solo con la promozione delle competenze c’è possibilità di crescita.
Certo bisogna fare discrimine fra chi ne parla (molto, facendo poco) e chi la promuove davvero (spesso in silenzio e fra mille difficoltà).

La Fondazione Asso.Safe, nell’ottica di potenziare le attività dei centri che aderiscono al network, mette a disposizione di voi, professionisti del settore, una rosa di servizi in grado di rendervi altamente qualificati. Credete che questi servizi vi possano rendere maggiormente competitivi sul mercato attuale?

In questo momento l’adesione ad Assosafe ci ha permesso di essere competitivi, nel nostro caso in particolare nell’ambito della formazione. A breve cominceremo a potenziare anche tutti gli altri servizi offerti dal network.

L’evoluzione normativa in merito alla Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro, sta continuando a subire mutamenti. Come recepite, voi che operate nel settore, questa continua evoluzione?

Il “cambiamento” della normativa è un impegno costante ed una sfida; un impegno perché costringe chi opera in questo settore al continuo aggiornamento, ma è anche un’opportunità: solo i professionisti più preparati stanno al passo coi tempi. Sarebbe alquanto strano che in un mondo così complesso e mutevole l’unica cosa ferma fosse la normativa sulla salute e sicurezza nel mondo del lavoro. C’è solo da augurarsi che ogni “cambiamento” sia effettivamente una “evoluzione”…e in questo senso abbiamo TUTTI molto da lavorare!
Grazie Raffaele per la disponibilità e buon lavoro.

Sede Territoriale A.D.L.I. Bergamo

Sede Territoriale Fondazione Asso.Safe Bergamo